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Spaccati in tutto e per tutto.
Oltre alle religioni, al colore della pelle, alla collocazione geografica, ecco la nuova dottrina che crea ulteriori divisioni.
Dico, ma proprio non riusciamo a condurre una vita nel rispetto del prossimo ? E’ possibile seguire proprie regole senza ledere la volontà altrui ?

A Carn’ nun’ a vuò ? Nun t’a mangià !!

Sono anni oramai che il termine vegano si è insediato nella nostra società.
Con la nascita di associazioni, organizzazioni e addirittura di partiti politici si lascia intendere che il fenomeno non  è semplicemente ricollegabile ad una semplice abitudine alimentare, difatti il veganesimo è :
fonte Wikipedia,

un movimento filosofico antispecista da cui, per ragioni morali, deriva uno stile di vita fondato sul rifiuto, agito nei limiti del possibile e del praticabile, di ogni forma di sfruttamento degli animali a scopo di alimentazione, abbigliamento, spettacolo, intrattenimento, sperimentazione scientifica medica o farmacologica, e di qualunque altra pratica che veda l’impiego di animali, la cui motivazione sia legata al perseguimento di interessi esclusivamente umani.

Tutto questo dimenticando la nostra appartenenza, sì, proprio così, sebbene siamo classificati in varie specie, chiaramente differenti l’una con l’ altra, le caratteristiche morfologiche dell’uomo sono indubbiamente riconducibili a quelle animali.
La differenza ?
Il processo di evoluzione ha modificato le varie specie adeguandole ad un habitat e conseguentemente ad uno scopo ben specifico.
Scontato dire che le nostre capacità cerebrali siano ben più definite dal resto del regno animale, e che le nostre capacità e la nostra ragione ci distinguono nettamente da esso.
Ma una cosa è inconfutabile: l’uomo sapiens è un mammifero quindi è un vertebrato, possiede sangue caldo, ha periodi di gestazione indipendente, generando una prole viva e successivamente nutrita attraverso le mammelle, tra le altre cose… anche onnivoro.
Che coincidenza, proprio per questo il nostro organismo è in grado di produrre energie nutrendosi di tutto ciò che ci viene fornito dalla natura, proprio per questo avviene un aumento della salivazione all’inizio di ogni pasto, proprio per questo siamo dotati di canini ( la sua funzione è quello di strappare il cibo dalla maggior parte dei mammiferi), Queste sono leggi non dettate dalla logica, dalle regole del buon costume, da nutrizionisti o da masse affascinate da nuove ideologie, inutile cercare di mutare ciò che l’uomo realmente è, la matrice è ben più più spessa e si chiama NATURA.

In ogni caso, mai oserei contestare i principi di tale movimento, basati sul rispetto degli animali.
Per cui dal mio punto di vista, condivido tale pratica, la rispetto ma semplicemente non la seguo ; Non essere in sintonia non vuol dire indignarsi o disprezzare il diverso.
Questa violenta campagna “vegana” a mio avviso non aiuta a comprendere bene la loro visione, apparendo solo come una sorta di setta.

Il fatto che Brad Pitt dichiari pubblicamente  che non parteciperà a nessun film in cui ci sia qualcuno che mangia carne o pesce, non aiuta l’informazione, che Pamela Anderson tenti di spiegarci che maiali e polli hanno personalità (ne avrà conosciuti tanti), di certo non aiuta la diffusione del loro pensiero.

Il mio punto di vista è semplice :
L’uomo  può cibarsi sia di cibi animali che vegetali.

Il punto di vista Vegano è :
L’uomo per sopravvivere non è costretto a cibarsi di cibo di origine animale.

La scelta  è libera, il problema sta nel voler a tutti i costi eclissare l’altro.

Tutti gli animali sono uguali.
Secondo questo principio, provate a dare un’educazione ad un orso orientata sul rispetto delle altre specie  e nutrirsi con una bella insalata di pomodoro e tofu.

Non è neanche eticamente corretto estremizzare il tutto, difatti pur mangiando carne, sono contrario all’uccisione non necessaria di animali e la sperimentazione effettuata su di essi.

Sarebbe molto più semplice non sentirsi sempre dalla parte del giusto, è una prerogativa solo di Dio, e non giudicare chi, non sceglie di essere come te.

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