Registrati
Ti sarà inviata una password per E-mail
a cura di Alex De Large - moderatrice: Ivana Migani

Senza voler inciampare nel moderno paradosso del complottismo, mi rendo sempre più conto che la nostra società ci vuole soli, e non solo.
Divisione e insoddisfazione sono condizioni necessarie per fertilizzare questa follia chiamata normalità, chiaramente coloro che rappresentano l’ultima fermata del lungo viaggio del denaro ne sono ben consapevoli e continuano ad alimentare questo degrado comune.
E’ evidente che una comunità che beneficia di una civile convivenza edificata su etica, buon senso e amor proprio, di certo non spreca minuti preziosi della propria esistenza  per scattare selfie, pubblicarli su social e avvertire anche un’insensata e patologica compiacenza.
Più andiamo avanti, impazienti ed entusiasti di scoprire l’ultimo iphone, maggiore è il male che affliggiamo a noi stessi.
Tra il bene e il male, l’uomo sceglie il male! Questo è ciò che vogliono farci credere, sostenuti da pseudo-ricerche bollate di ufficialità condotte da chi è stato profondamente modellato, formato e finanziato  proprio da coloro che agognano la propagazione di quegli avventati risultati; non si chiede la verità assoluta, sarebbe controproducente, ma qualcosa che riesca a tramutare la loro follia in verità.

Le nuove generazioni purtroppo, sono quelle maggiormente narcotizzate da questo stato di cose.
Sono vittime, persino nel grembo materno, di sconfortanti selfie scattati da sonde ultra-moderne o terrificanti video in real time postati per la gioia di mamma e papà; beneficiano sin da subito di un nome, di una religione,  facilmente identificabile solo nell’odio verso le altre e dopo pochi mesi dalla nascita vengono premiati con miracolosi sieri, frutto dalla moderna ricerca medica la quale esternando la propria fierezza su quotidiani come la Repubblica,  richiede ulteriori fondi per la ricerca, senza mai soffermarsi però ad analizzare coloro che a pochi chilometri da qui muoiono di raffreddore.

E’ categorico oramai crescere con la de Filippi che, da oltre 20 anni, è sempre presente nelle nostre case.
Con i suoi deliranti programmi, continua imperterrita ad inquinare  milioni di adolescenti; una fabbrica di idoli, caratterizzati da soggetti aggressivi, lampadati e volgari, seduti su un trono grazie alla loro sublime bellezza estetica e ai quali viene affidato il difficile compito di eliminare o meno dando una superficiale occhiata, le fortunate damigelle che pur di apparire in tv sono disposte a sacrificare la propria dignità.
La Maria nazionale, nel suo ruolo volutamente costruito di donna semplice, genuina e onesta accaparra consensi e simpatie, ponendosi addirittura come obbiettivo quello di formare coppie, ben attenta però a non lasciar  intendere la vera natura della sua,  che oltre a qualche “curioso” pettegolezzo non trapela di certo amore o complicità.
Se si cambia canale, oltre a trovare qualcuno che cerca di vendere l’inutile per necessario, ma chiaramente a buon prezzo, ci si imbatte  al massimo con la D’Urso che  con la sua attiduine alla stimolazione emozionale e il suo profondo senso di riscatto sociale, conduce vere e proprie campagne pubblicitarie definite battaglie filantrope.
In questi ultimi mesi il suo compito è quello di convincere i più cinici a sostenerla per rendere obbligatorio il piazzamento di telecamere in scuole, ospedali e centri per anziani, solo così facendo si eviteranno tanti abusi!! Ma Barbarella sa bene che la soluzione non è questa, conosce profondamente questa tendenza occidentale di voler tamponare gli effetti e lasciare impunita la causa.
Nelle mura domestiche si consuma un numero ben superiore di violenze per non parlare  di quelle che accadono nelle caserme, nelle carceri o per le strade.
Il monitoraggio è un’operazione commerciale e proprio la natura di questo fine è la causa di tali brutalità;  in egual modo le armi provocano violenza ma ci stanno convincendo che possederne una, dia sicurezza.

L’amore è forse ciò che di più caro stiamo perdendo.
Coloro che rappresentano l’ultima fermata del denaro, esaltano e promuovono le diversità, artificialmente costituite, eclissando tutto ciò che ci rende simili.
Religione, cibo, sesso, etnie e classi sociali, risultano efficaci carburanti adoperati per alimentare odio e degrado nelle grandi masse, elargendo sempre più il distacco da coloro che lo innescano.
Siamo sempre più assuefatti dalla folle ricerca di elevarci socialmente che oggigiorno è direttamente proprorzionale alle cifre presenti sul proprio conto in banca; per il denaro accettiamo compromessi e umiliazioni  è siamo disposti a sacrificare l’unica vera valuta, il tempo, che follia !!
Era necessario sconfiggere l’amore poichè nelle sue infinite forme, è quella forza divina che tra il bene e il male ci fa scegliere, senza esitazione, il bene!
La strategia, nonostante gli orribili fini, è stata geniale; consapevoli  di non poter sconfiggere l’amore, hanno provveduto a colpire coloro che lo adoperano, generando bestie piegate dal vizio.

Impegno e responsabilità sono condizioni annodate a una visione superata della coppia.
L’unione, nonostante rappresenti la base dell’umanità, oggi è generata da  una serie di circostanze sempre più analoghe a quelle concepite per investimenti finanziari; il progresso ci suggerisce che è molto più sensato fermare la corsa piuttosto che superare un ostacolo, e intanto provvede ad alimentare debolezze e vizi, diffondendo in ogni casa pornografia, droga e demenzialità.
Il sesso è sempre più relativo e come suggerisce Zeek magazine,una rivista culturale statunitense, “Nel corso della Storia il concetto di genere è stato utilizzato per definire, limitare e controllare le persone in ogni modo, dentro e fuori, dalla percezione di sé ai legami familiari, dallo status sociale ai ruoli civici, dai modelli di comportamento alle relazioni interpersonali”.
Essere gender fluid quindi, sarà una nuovissima conquista sociale ed è  grazie anche all’ausilio di star (divenute tali per il messaggio che diffondono) che riusciamo a profetizzare tali eventi.
Storie estreme che colpiscono la sensibilità,  incuriosiscono ma che fondamentalmente instillano nuovi scenari; questo è il modus oprandi per trasformare assurdità odierne in normalità future.
Ricerchiamo sempre più un’illusoria intensità che risiede nella superficialità di incontri “lampo”, perdendo di vista l’importanza di costruire e superare difficoltà e incomprensioni, paradossalmente congeliamo l’amore per ricercare l’anima gemella, l’ennesima invenzione hollywoodiana.

Bene, ora controlliamo le notifiche di facebook, inviamo un cuore per esternare il nostro amore e intanto rimediamo con un bel video le nostre voglie mentali…
Tutto ciò è possibile  grazie alla morte della cultura, della politica e soprattutto al “duro” lavoro di giornalisti e operatori del sistema mainstream che, consapevoli del logoramento che provocano, continuano spudoratamente in questa direzione.
[]
1 Step 1
Riproduzione

Gli articoli apparsi originariamente su questo sito possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla, che si specifichi la fonte – il sito web Spaccanapoliblog http://www.spaccanapoliblog.it – e che si pubblichi anche questa precisazione. Per gli articoli ripresi da altre fonti, si consultino i rispettivi siti o autori.

Previous
Next

Facebook Comments

Scrivi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi