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      Sono riusciti a chiuderci in casa!

Si proprio così, timorosi, amareggiati, delusi.
Chiusi nelle quattro mura a consumare anche semplicemente dormendo.
Trasformano la nascita del tuo universo in una miserabile ed ignobile sofferenza, ci nutrono di catrame etichettato con  marchio biologico, ci ipnotizzano sperimentando il maligno ma definendolo informazione, ci vietano la conoscenza inventando nuovi termini, reati e divieti.

                                                                                                                Sono riusciti a chiuderci in casa!

Chi ha avuto la fortuna, anche se per poco tempo, di vivere un mondo ancora non del tutto infetto lo sa, lo deve sapere, e non deve far finta di nulla; la sveglia, la scuola, i tuoi amici, si parlava di cose da grandi ma appena si presentava l’ora di educazione fisica gioivi nel vedere un pallone o una gara di corsa; la campanella, si torna a casa a piedi con altri amici, si parla, si fantastica. I nonni ti hanno preparato il pranzo, finisci, fai finta di studiare ed ecco che mentre scendi le scale di casa già annusi l’odore della strada, del marciapiede, eccoli li i tuoi amici, pronti a riempire ogni minuto del tuo pomeriggio, partite, sudate, immersioni sotto automobili parcheggiate cercando di recuperare il supersantos bloccato nel centro, a  malapena lo sfiori con le dita, ma cerchi di scalciarlo, ci riesci e  appoggiando le mani in terra ti alzi velocemente per continuare a giocare.
Risate, litigi , una nostra partita era aperta a tutti, pur non appartenendo a nessun gruppo e senza chiedere chi fosse il tuo Dio;
voglia di crescere per avere una macchina e non si parlava della Lamborghini, ma una macchina, magari  quella dei tuoi, nella quale ricordo, quando ritornavamo a casa desideravo  dormirci dentro, mi  sentivo sicuro.

                                                                                                                                                                                     Sono riusciti a chiuderci in casa!

La curiosità, la spensieratezza, le paure di quell’età, dove sono finite.
Il primo videogioco, che gioia, ma appena udivi la voce di qualche tuo amico per strada, eccoti subito pronto a correre giù a riempire una nuova giornata, torni sporco, impolverato, i tuoi ti rimproverano, ci resti male ma il giorno dopo fai lo stesso e non per perchè sei cattivo o maleducato ma  stai semplicemente vivendo.
Il cellulare, vestiti griffati, la moto ..si! tutto bello ma cose da grandi.
La domenica dai parenti, i cugini, le zie, non vedi l’ora di terminare il pranzo per correre in camera  a giocare, metti una coperta a terra e prendi  la cesta con i giocattoli, quando giunge l’ora di andar via sei  triste, ma stai vivendo.

Sono riusciti a chiuderci in casa!

I primi amori, le letterine, i “ti vuoi metter con me”, i rifiuti ed i primi baci, le feste a casa di amici, i primi maglioni orrendi ma pieni di vita.
L’ammirazione per i ragazzi più grandi, “si voglio diventare proprio come lui”, i litigi con i fratelli ,e quei 5 minuti magici che servono a far tornare tutto come prima.
Sembra proprio che i 18 anni siano lontani, quasi non ci credi che verrà il giorno in cui anche tu avrai una patente.
I like erano sorrisi, gli stati erano parole, le foto non scatti ma reali momenti di vita ed i compleanni le ricordavi pur non ricevendo alcuna notifica.
Una mail era il suono terrificante del citofono, e non ti veniva chiesto di proteggere il tuo pc ma di venir giù per il semplice fatto di stare tutti insieme.
Le cose speciali le vivevi ogni giorno e non apprendendole da qualche sfigato su youtube.
Eri felice e spensierato perchè c’erano i grandi a far quadrare tutto ! che belli quei grandi lì ! che serietà, che sicurezza ti trasmettevano.

                                                                                                 Sono riusciti a chiuderci in casa!

Il cambiamento è stato radicale, rapido e progressivo.
Ricordo uno dei film che ha segnato la mia infanzia, la storia infinita, non faccio altro che vedere quel “nulla” che avanza velocemente.
Spesso, quando riesco ad estranearmi da questo contesto (capita sempre meno), cerco di notare le differenze, ma oramai faccio prima a chiedermi se qualcosa di ieri è rimasta;
Non c’è la sveglia, ma l’iphone che ti chiede se vuoi posporre il suono, non c’è lo zainetto pieno di carte e penne che sporcano il fondo d’inchiostro; al mattino i più fortunati bevono succo di mirtillo con azione antiossidante ed entrano nel suv del babbo ,con vetri oscurati, si recano così  a scuola, quasi non fanno caso al resto dei bambini ed in quel momento i grandi non hanno tempo di parlarti, poichè già sono a telefono con le banche che gli chiedono di correre a saldare la rata del suv.
Le ragazze già adulte, truccate e vanitose pronte per un nuovo selfie, i ragazzi confusi e pronti a svelare il nuovo trucco per un gioco della ps4 trovato su qualche blog.
Si torna a casa e  nel suv c’è ancora aria tesa (forse dovuto al fatto che non si è riusciti a coprire la rata oppure qualche nuova cartella di equitalia) inizia il terzo grado, com’è andata ? quel ragazzo musulmano si comporta in modo strano ? Sai che oggi hanno fatto un altro attentato ? quel prof lo vedo troppo affettuoso con te, ti ha mai fatto complimenti per il tuo aspetto fisico ? ma come hai fatto a sporcarti la maglia ?
Ci fanno credere che dire “poverino” sia sinonimo di altruismo e ci programmano per chiudere gli occhi; ci dividono e ci insegnano a guardarci le spalle dal diverso.
I bambini potrebbereo essere la chiave di un cambiamento ma proprio per questa ragione sono manipolati già dalla nascita.

Se non sei su facebook sei out, se non hai uno smartphone sei fuori, e ricorda,l’inglese è fondamentale, la base per vivere in questo mondo,  e mi raccomando solo pochi like  quelli che ti fanno apparire più figo.
Ed ecco che dopo aver pranzato, afferrano il telecomando e si siedono su quel divano, una controllatina veloce a  qualche notifica e un sorrisino nello scoprire di averne ricevuta una, inizia il lavaggio mentale, dopo, un paio d’ore per fare i compiti ,si studia su libri parenti stretti della tv, e finalmente si va dagli amici ma non si apre la porta di ingresso, ma bensi si chiude quella della cameretta e si preme il tasto di accensione del mac.
Che tristezza ragazzi !
Imbalsamati e smarriti, ma felici poichè si hanno tanti amici virtuali.
Ma finalmente arriva la sera e tornano i  genitori, ma tra libri da comprare, bollette, benzina, assicurazione, droga, mutuo, tasse e spesa bio, di certo non possono trasmetterti quella sicurezza che ricevevano i bambini di un tempo, al massimo ti iniziano ad istruire su come litigare e distaccarsi, si proprio così, su questo punto già siamo stati educati dalla nostra famiglia.
La forza del male sta nel ricercare sempre più paure e timori, nell’inventare nuovi input da microchippare nelle menti, nel dar luce a nuove necessità inutili.
Ebbene si, come ho scritto all’inizio, dormiamo e consumiamo; questo è il progetto, il telefono è sottocarica, il pc in corrente, i giorni passano, arriva la scadenza del mutuo e dell’assicurazione, non stai dormendo,  stai consumando vita.

Sembra che ci sia una vocina che ci accompagna in modo perenne,”non uscire, chiuditi in casa, ci sono i pedofili, i bulli, i maniaci, i  virus, i musulmani, perchè uscire..  ti ho inventato tutto per restare in casa, ed anche se sei solo e come se fossi in compagnia“.

Che delirio totale !!

Ci bombardano di sesso perverso e fingono di tutelare le violenze.
Ci imprimono l’immagine del musulmano con barba e cattiveria e ci suggeriscono di evitarli,  professando però l’uguaglianza.
Ci fanno credere che con i missili si diffonde democrazia che tradotta non è altro che imperialismo.
Ci imbottiscono di droghe per stare calmi e ci danno oppiacei per smettere.
Ci fanno credere che aiutare non vuol dire tendere la mano ma lanciare pacchi di cibo avariato dal cielo.

Hanno distrutto il nostro universo per il semplice scopo di fare i propri squallidi interessi per la loro misera e breve esistezza in questo mondo.
Questo piccolissimo numero di persone si è semplicemente adoperata per far sì che siamo schiavi pur sentendoci liberi, stabilendo  il nostro finto libero arbitrio e sono loro il vero male, sono loro i pedofili, i violenti, i perversi, lavorano dietro le quinte poichè sono squallidi vigliacchi imbottiti di maligno e botulino,  sono loro il cristianesimo malvagio e sempre loro gli architetti del assassino musulmano, la loro massima invenzione fatta per dividerci è stata quella di riuscire a trasformare la spiritualità in personaggi in carne ed ossa, facendoci credere ed obbedire in un Dio che ha le nostre stesse sembianze.

In occidente non c’è civiltà, ma voglia di arrivare non so dove, ma costi quel che costi!

Peccato che non siamo riusciti a goderci questa vita terrena..


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