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Sono riusciti ad insediare nelle nostre menti persino l’immagine della parola civilità.
Se dovessimo rappresentarla fisicamente avrebbe le sembianze di un uomo in giacca e cravatta, auricolari collegati al proprio iphone, denti bianchi e sorriso rassicurante; se fosse una donna, di sicuro in tailleur, con atteggiamento distaccato ma con grande attaccamento alla nostra religione cristiana.

Per non parlare dell’ubicazione,  essa è presente tassativamente nelle favolose regioni che percorrendo la Cataluna, passano per l’incantevole Provence fino ad arrivare nella meravigliosa culla di civiltà e cultura chiamata Pianura Padana, con una forte concentrazione anche nella democratica e libertaria America, il posto in cui, se hai voglia di fare riuscirai a diventare qualcuno… che paese !

Con termini come unione,  comunità e federazione siamo riusciti a delineare i confini del lato civile di questa terra.
Parliamoci chiaro, oltre queste democratiche terre, cosa troviamo?
Chi sono gli altri conviventi di questo pianeta?

La grande Africa, che per quello che ci hanno insegnato e per le notizie che ci danno, e sì un gran paese pieno di risorse, ricco di oro, minerali ferrosi e petrolio ma che non ha mai saputo sfruttare al pieno.
Guerre civili, dittature locali, disordini e poca senso di civiltà sono stati fattori primari per fare in modo che quelle risorse non andassero perse, per cui noi “paesi civili”, abbiamo addirittura redatto la famosa “spartizione d’africa” grazie alla quale, la nostra europa rivendicava “giustamente” i propri territori “africani”.

Il medio oriente, nato proprio dalle convezioni geografiche e politiche della storia delle potenze occidentali.
Proprio qui si annida da anni il conflitto arabo-israeliano, a mio parere l’esempio più  evidente del nostro livello di civiltà. 

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Come per l’Africa, la sua sfortuna è strettamente collegata alla ricchezza della propria terra, petrolio, gas e la sua strategica posizione che collega Asia Europa ed Africa sono le cause della  precaria situazione sociale, che paradosso.
Senza soffermarci troppo su paesi come le Filippine, Cambogia, Bangladesh, e Vietnam che, secondo un recente studio (naturalmente effettuato non da noi civili),si evince un dato allarmante,  quasi tutte le violazioni di diritti umani, sono state condotte, quando i militari “democratici” portavano avanti operazioni per placare insurrezioni e sommosse.
Sono passati 41 anni dalla fine del conflitto Vietnamita; vedendo la tv e leggendo i nostri giornali,  ci rendiamo conto della completa assenza di civiltà e libertà in quella terra, eppure sono riusciti a voler rimanere tali.
Tanti pensano che gli Stati Uniti abbiano perso in quella circostanza, eppure se  analizziamo le cause che ci hanno fatto leggere sui libri di storia e che hanno dato il via alle operazioni belliche,  anche in quel caso la misericordiosa produttrice di democrazia è riuscita nel suo intento, difatti le due fazioni che tanto si odiavano sono riuscite ad unirsi per difendersi.
Come in precedenza l’unica sfortuna di questo paese è stata quella di trovarsi al confine con la rossa Cina  unendo giappone, india, filippine, laos e cambogia.

Siamo giunti ad un momento dove questo modello di civilizzazione occidentale fa acqua da tutte le parti, sempre  più, noi stessi comuni occidentali ci stiamo rendendo conto che i pretesti per interventi militari sono sempre più falsi ed infondati. Armi di distruzioni di massa, armi chimiche, crimini contro l’umanità sono il pretesto di un piccolissimo quasi microscopico numero di persone per andare a fare i propri interessi a nome nostro ma con la propria indipendenza economica, raggirando opinioni pubbliche e destabilizzando i paesi preda.

Questi soggetti, abili persuasori e precursori dell’inganno, non hanno ne patria ne Dio.

La soluzione ?
Proprio non saprei ma di certo l’informazione è la base della presa di coscienza.
Tenendo presente che tv, quotidiani e parte del web sono la voce dell’inciviltà, dovremmo dare più credito a semplici quesiti che fatti da ognuno di noi sarebbero omogenei e imparziali, a chi giova quest’ evento? potrebbe essere un pretesto? dov’è la democrazia in questa chiaro scenario imperialista?

nessun Dio avrebbe menzionato una “terra promessa” se il prezzo fosse stato questo..

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