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Sono perennemente combattuto tra un puro sentimento di feroce rabbia e una profonda disperazione nel condividere e ascoltare pareri e commenti relativi ai recenti eventi terroristici in Europa.
Siamo praticamente vittime di una deviata e lercia informazione, figlia di una lurida elite che modella a proprio piacimento notizie ed eventi; si adoperano in pratica a dare un volto e un nome al male, tutelando i loro sudici interessi e riuscendo persino a ricevere sostegno dell’opinione pubblica per eventuali operazioni belliche, vietando la diffusione di crude e vergognose verità che sono alla base di questo delicato momento storico.

Premesso ciò, non voglio assolutamente eludere nessuno dalla colpevolezza di questo degradato e ignobile scenario poichè, il più diffuso reato che commettiamo ogni giorno noi comuni mortali, narcotizzati e privi di senso critico, è quello di non chiederci il “Perchè”.
Oramai non funzionano più le vecchie e fantasiose storielle di armi di distruzione di massa o del costante timore Statunitense del nucleare (sebbene siano stati gli unici a sganciare atomiche sui civili); a tal proposito ricordo che per invadere l’Iraq,
il Segretario di Stato USA, Colin Powell, mostrò al mondo intero una provetta che aveva il compito di provare la presenza di armi chimiche in possesso di Saddam, in tal modo  si diede il consenso per una guerra che è costata la vita a circa 400.000 vittime.
Ricordo ancora che per catturare il pericoloso Osama bin Laden e sostenere la propria guerra al terrorismo, l’amministrazione Bush invase l’Afghanistan, provocando la morte di circa 21mila vittime.
Potremmo continuare all’infinito, cambiano luoghi e marionette ma il format risulta essere sempre il medesimo:
– risorse e posizione geopolitica fungono da richiamo delle moderne potenze imperialiste
– il sostegno dell’opinione pubblica (senza di essa nessuna grande guerra sarebbe attuabile) sembra sia garantito da un team ben specializzato nella creazione di allarmismo e minacce imminenti; ne consegue inevitabilmente un sempre più diffuso numero di individui, gruppi ed etnie che riservano un odio immane nei confronti di coloro che distruggono le proprie case, uccidono i propri familiari e derubano le proprie ricchezze restando impuniti e addirittura trasformati dai media occidentali come eroi e salvatori, che follia.
Ma come ho anticipato in precedenza, l’efficacia di tale format sembra essersi affievolito perdendo sempre più consensi da parte dell’opinione pubblica; troppe porcate venute a galla, l’ 11 Settembre, la morte di Gheddafi, l’assurdità di provette e boiate varie sono la causa da cui ne deriva una rivisitazione e innovazione del copione da seguire.
Arriviamo  quindi ai  giorni d’oggi dove il team  di  specialisti, formato da politici, giornalisti e veri e propri attori  ha lavorato  duramente per giustificare odi e invasioni grazie all’ausilio di un’ agghiacciante lotta di religione che determina lo schieramento di due fazioni: da un lato noi poveri occidentali, cristiani e pacifisti, dall’altro fanatici integralisti islamici che sotto la bandiera della Jihad sono disposti a morire per Allah.
Ecco che siamo ricascati nella trappola e nelle nostre menti è stata ben innescata l’immagine del  nostro nemico, rappresentata da un soggetto dalla barba lunga e cintura esplosiva, che potenza la Tv; ritorniamo ad essere colpevoli semplicemente per non chiedenderci il “Perchè”; elargiamo taciti consensi lasciando invadere e martoriare paesi come la Siria, prendendo per buono l’invenzione Isis senza neanche dubitare che forse gli scopi siano ben diversi.
Vogliono farci credere insomma che in quelle parti del mondo nascono già armati di mitra e odio per i cristiani.

Insomma, viviamo in un’ epoca dove questa  nuova forma di imperialismo non consiste più nella conquista totale di territori, come avveniva in passato, ma nello sfruttamento assoluto delle risorse o insediamenti forzati, dovuti a complicatissime ragioni geopolitiche, il tutto  giustificato da artificiose ragioni di sicurezza, da creazioni di allarmismi provenienti da gruppi fondamentalmente creati e sovvenzionati dalle potenze imperialiste stesse ma che in tal modo gli garantisce il nostro consenso.
Queste forme di terrorismo che viviamo in Europa sono figlie di questo scenario e fino a quando non fermeremo queste orde barbariche travestite da portatori di democrazia, la situazione peggiorerà sempre di più poichè giorno dopo giorno si moltiplica il numero di soggetti che nell’odio e nella voglia di vendetta ritrovano l’unica ragion di vita.

Coloro che perdono la vita in queste azioni terroristiche sono vittime innocenti, coloro a cui vengono uccisi parenti e amici dai bombardamenti sono vittime innocenti, i veri terroristi sono coloro che creano questo stato di cose.
La politica che dovrebbe garantirci sicurezza e prosperità, è proprio all’origine dei disagi che viviamo.

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