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Da sempre, prendendo come esempio la tv americana, la nostra mente è abituata  alla visione di pistole e miliardi di proiettili.
Ho letto di un recente sondaggio da cui traspare che il 52% della popolazione italiana è favorevole alla detenzione di armi in casa per la propria difesa.
“Più armi per tutti” è lo slogan della lega nord emiliana, difatti, spiega un portavoce del partito, l’intento è quello di far sentire i cittadini più sicuri a casa propria.

“La pistola non è un iphone , attenzione”

Prendiamo come esempio alcune realtà, senza preoccuparci  di stabilire se effettivamente lì funziona bene, già proprio così; in America non ci si sente più sicuri e la detenzione di armi è tra le prime cause di violenza.
Se hai compiuto 21 anni, con un documento puoi acquistare una pistola e secondo uno studio fatto dal Congressional Research Service, in usa,  ci sono più armi che persone (357 milioni di armi, 318 milioni di persone) e provate un pò ad indovinare ? Non solo il numero di furti, aggressioni, rapine peggiora sempre di più ma è proprio da lì che nasce un fenomeno nuovo, quello cioè delle sparatorie di massa.
Le potenti lobby  che rappresentano i possessori di armi, quando si presenta un disegno mirato ad una maggiore severità per la vendita, subito fanno appello al secondo emendamento della provvidenziale Costituzione degli Stati Uniti che recita :

Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.

Piccola ed inefficace osservazione: è un articolo del 1791, quando un arma sparava al massimo 2/3 colpi al minuto, ma ancora oggi tanto efficace nel distruggere chi prova ad andare in altra direzione.

“La pistola non è un iphone, attenzione”

Purtroppo o fortunatamente la nostra vita reale non è un film per cui:

– In una situazione di pericolosità imminente le nostre prime reazioni sono panico, paura e scarsa lucidità.

– La reazione di una persone a cui viene puntata un’arma è imprevedibile e potrebbe essere di una violenza efferata.

– Anche i più esperti commettono numerosi errori sparando solo semplicemente un proiettile.

E’ giusto quindi sapere che impugnando un arma non necessariamente si assiste ad una fuga del malintenzionato; è giusto sapere che metti in pericolo la tua vita e quella dei tuoi familiari, poichè non sai sparare e non sai assolutamente nulla di armi.
Se  ferisci o addirittura ammazzi, sei esposto al rischio di vendetta.
Pensate solo, che se siamo a questo punto è per una scarsa efficacia dello Stato (e non mi riferisco alle forze dell’ordine), cioè chi dovrebbe tutelarci non riesce e chi dovrebbe provvedere ad una bonifica socio/economica non ne è capace, ma è da lì che partono le prime voci volte a incentivare un  fallimentare “fai da te”.

Non facciamoci ingannare da questa percezione di insicurezza, che non è altro il frutto della vita che ci hanno imposto di condurre.
Le armi generano violenza e di certo non aiutano ad evitarla.

Se proprio vuoi sentirti più sicuro a casa.. “Stut’ a Television'”

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