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Il Resto del Carlino  pubblica e commenta una ricerca “scientifica” di Itanes (Italian National Election Studies), un’ associazione che ha lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze sui comportamenti di voto in Italia mediante un programma di ricerche; stimolante e moderna risulta essere, a mio avviso, la scelta di adoperare l’inglese per etichettare un’associazione Italiana.
Il titolo recita:

STREGATA DA BUFALE E COSPIRAZIONI
ITALIA COMPLOTTISTA, PRIMATO A 5 STELLE

L’articolo continua e illumina la nostra ragione informandoci che il 58% degli Italiani aderisce al fenomeno delle teorie cospirazioniste, ci riferisce inoltre lo stupore conferito nel condurre tale ricerca poichè, cito testuali parole del politologo Vassallo, “..anche se poi sono persino i magistrati ad adottare gli atteggiamenti tipici del giovane diffidente che si costruisce la sua verità sul web”, palesando una sua personale teoria che ci rivela un’ elevazione culturale e sociale di una certa categoria di lavoratori rispetto a noi comuni sempliciotti, a cui è concesso il privilegio di poter manifestare, di tanto in tanto, un precaria critica, pura figlia dell’ignoranza; naturalmente e volutamente vi è una mescolanza di nozioni, che passando dagli sbarchi sulla luna, percorrendo il polverone vaccini e giungendo persino alla  politica, tende a raggruppare in un unico calderone sia lavori di attenti e documentati  ricercatori, sia opere di visionari e paranoici, screditando in tal modo l’intera categoria, intenzionalmente battezzata come “complottista”.

Evitando giudizi personali sul contenuto, esprimendo  solo il cattivo gusto di  accostare una ricerca “scientifica” ad una propaganda politica avversa al movimento 5 stelle,  mi limito semplicemente a constatare che tale articolo rispecchia in pieno i moderni format adottati dai colossi detentori del monopolio dell’informazione che continuano questo battage per il solo scopo di screditare i perturbatori di verità autoproclamate “ufficiali”, bollandoli con l’ausilio di termini moderni  come “complottismo” e “dietrologismo”.

Frutto di una sì macabra invenzione è la genesi di una  netta divisione, da un lato ci sono i cattivi, rappresentati da complottisti e dietrologi,  e  dall’altro i buoni, tutti coloro cioè che annientano il proprio senso critico, accettando e credendo nella purezza delle notizie diffuse da telegiornali, quotidiani e libri di testo.

Sarebbe opportuno precisare che oltre alle bizzarre teorie riportate dal giornalista, complottisti,  venivano anche definiti coloro che erano contrari all’euro, coloro che si sono opposti alle nuove riforme del lavoro, preannunciando il mutamento del termine flessibilità con precarietà e coloro che non ritrovano, negli attuali interventi bellici,un’esportazione di democrazia e per finire, tutti coloro che sono diffidenti sulla tesi ufficiale relativa alla tragedia datata 11 Settembre.

Esempio lampante di una teoria “cospirazionista” nel nostro bel Paese, risulta l’elaborazione e la manipolazione dei fatti che scaturirono l’Unità stessa: fanno passare ai nostri occhi come profanatori e antipatriottici coloro che sono riusciti a sfatare miti ed eroi, seppur sostenuti da documenti e tesi inconfutabili.
E’ oramai chiaro ma non bollato da ufficialità che la gestione di Cavour e dei Savoia, rappresentata da enormi debiti verso i Rothschild, aveva praticamente messo in ginocchio l’economia Piemontese generando come unica soluzione, l’accaparrarsi del sostanzioso bottino dei Borbone; fu così che una chiara operazione militare espansionistica prese il nome di Unità d’Italia.


La stessa rappresentazione visiva di Garibaldi è stata manomessa, oscurandoci semplici aspetti fisici custodi di misteriose verità del Gran Maestro Massone, infatti non viene mai rappresentato come effettivamente risultava nella realtà e cioè privo di lobi delle orecchie, segno distintivo di coloro che all’epoca compiessero gesta sì sanguinarie ma non di nobili fini, come quello di rubare bestiame in Sud America.
La Storia dei libri è ben attenta nel cercare di nascondere stupri, violenze di ogni genere, esecuzioni di massa e crimini di guerra compiuti dall’ eroe dei due mondi e la sua soldataglia; assegna nomi ed etichetta a suo piacimento  per manipolare percezioni “moderne”, ad esempio, “Briganti”, furono coloro che difesero la propria terra,”Eroi”, furono ladri e usurpatori.
In qusto caso, benchè sostenga una tesi complottista, non mi sento in nessun modo turbato dalla mia determinazione di sentirmi Italiano.

Ritornando all’articolo in questione, manifesto tutta la mia fierezza per non sentirmi parte di quel 42% di persone che accetta senza alcun dubbio ed è fiduciosa dell’attuale ufficialità fornita dalla moderna informazione serva dei potenti, allo stesso tempo non mi definisco “complottista” poichè reputo questo processo di ghettizzazione  un’arma di regime che tende ad ammutolire e denigrare chiunque esprima dissenso o che comunque disturbi la custodia delle loro Verità .

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