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Spesso ho desiderato vivere in un’ altra epoca, ma ho capito che solo vivendo qui ed ora, si possono capire  meccanismi  e paradossi che mai nessun umano ha vissuto.

Attori con un conto in banca più sostanzioso della banca stessa, ville situate in varie parti del mondo di  valore inestimabile, vestiti da centomila dollari e statuetta d’oro in pugno, che si cimentano in discorsi profondi e commoventi, diffondendo il loro timore sulle sorti del pianeta e chiedendo alle nazioni unite una rapida soluzione;
Tutto ciò suscitando commozione e approvazione da parte della maggior parte dell’opinione pubblica.
Quando l’avidità e l’egoismo, figli del consumismo,si scontrano con una forma universale detentrice sia della vita che della morte : la natura.

Ditemi voi come si potrebbe capire un tale paradosso, se non lo si vive in prima persona.

Lasciando perdere queste storie americane, parliamo di noi.

E’ veramente triste e deludente vedere che in tanti credono di poter cambiare le cose con questo voto, non perchè non creda nell’efficacia del voto in termini generali, ma semplicemente per l’assenza totale di volontà popolare nella dirigenza del paese.

Uno dei crimini più efferati, compiuto nella società odierna, quella occidentale parlo, quella “superiore” per intenderci, è quello di essere riusciti a farci convivere in perenne rassegnazione;
La stragrande maggioranza della popolazione, apprende notizie false trasformate in verità ufficiali dai media, e seppur qualcuno elabori  una propria opinione, ci si resta sempre ben saldi al principio del “Ipse Dixit”.

Il 4 dicembre andremo a votare, è giusto e sarà fatto.

Ma dobbiamo un attimo riflettere : vogliamo renderci conto che la politica non esiste in questo paese ?
Non possiamo far finta di nulla, siamo gestiti esclusivamente da un élite che neanche considera minimamente noi ed i nostri governanti, e dalla quale sembrerebbe che realmente non riusciamo più a distaccarci;
Non funziona più classificare il tutto con il termine di “Complottismo”, è ridicolo, e la realtà è incontestabile, siamo vincolati e minacciati per il semplice fatto che compriamo soldi da privati, tutto qui.
Ci lasciano vivere in una illusoria condizione di libertà, che resta tale solo se non intralciamo i loro progetti, ci impongono canoni distorti e dissimulatori per sostenere la loro causa.
Nel nostro paese, che ci piaccia o no, è in corso uno annientamento delle nostre radici, il tutto, progettato in maniera cosi minuziosa che, se decidi di schierarti da un fronte, vieni etichettato come razzista, dall’altro come antipatriottico;
Nell’indecisione vige l’indifferenza, condizione ideale per la gestione consentita con il nostro “silenzio assenso”.

La nostra cucina improntata su sapori veri e rappresentativi,  lascia il posto a surgelati, anonimi, alienanti e privi di distinzione culturale.
La nostra lingua  da sempre invidiata, per la forte espressività ed eloquenza è oramai invasa da termini barbari e volgari…OK?
Le nostre piazze ricche di arte e cultura sono sempre più deserte e mal frequentate, preferendo e affollando piattaforme virtuali.
La musica è diventata semplicemente un mezzo per la diffusione di violenza e perversione.

Sarebbe stato così strano vivere in Europa da Italiani ?

Dove ci sta portando questa globalizzazione ?
Potevano spiegarci che non è altro che un processo diretto all’eliminazione di usi, costumi e radici.

Stimiamo e assegniamo Nobel per la pace a Presidenti che, come primo discorso presidenziale, gridano al mondo intero lo slogan  :
“La nostra priorità è difendere Israele”
ponendosi a capo della salvaguardia e del rispetto di ogni singolo individuo proveniente da una specifica etnia e contrastando palesemente i diritti umanitari di altri (troppi).
Crescendo e cercando risposte da informazioni non convenzionali, capisci, che la difesa di alcuni individui e il voler risolvere la precaria condizione di  altri, sono argomenti strettamente correlati; L’uno esclude l’altro.

Prima destabilizzano interi paesi, bombardando ed uccidendo civili  innocenti, poi ci chiedono di non essere razzisti.
Il tutto pianificato già da tempo
http://antimassoneria.altervista.org/il-piano-kalergi-quello-che-nessuno-ti-ha-mai-detto-sulleuropa/

E’ semplicissimo intuire che la formazione di un popolo, senza radici, attuabile con la fusione di più razze, è più facilmente gestibile, poichè privo di spirito di patria e di identità comune.
Il tutto sostenuto da una forte campagna antirazzista, poichè è grazie ad essa che si stimola la coscienza per l’accoglienza.
E noi comuni mortali combattuti tra sentimenti umanitari e voglia di ritorno alla propria sovranità, commettiamo l’errore di rassegnarci, e lasciar fare alla politica della finanza.

I nostri governanti ci hanno ingannato con la strategia euro e fanno finta di nulla, appoggiano politiche imperialiste statunitensi senza avere una minima approvazione da parte del popolo, si servono di soldi pubblici per affari privati,hanno letteralmente venduto il nostro paese …e alla fine ? ci chiedono di votare per il referendum.

Subiamo da anni l’attuazione di questo progetto del male, ideato dal nuovo ordine mondiale, i frutti sono evidenti :

Paesi indebitati, media degradati,malcontento, frustrazione, perversioni, violenza, rabbia;
Accettiamo e abbassiamo la testa senza alcun segno di dissenso, passivamente.
Ci rendiamo conto cosa siamo costretti a vedere in tv ? e non commettete l’errore che fanno tanti, asserendo : “nessuno ti costringe”
Programmi in cui si tende ad idolatrare soggetti con fare aggressivo, lampadati e palestrati.
Per lo “share”, continuano a simulare vita reale, con sguardi fissi alla telecamera, lacrima pronta e sorrisi di circostanza.
Cuochi sempre delusi e annoiati che offendono e urlano volgarità.
Pettegolezzi e gusto nel giudicare le apparenze.
Questi sono i nuovi punti di riferimento diffusi dai nostri media.

C’è ancora chi si chiede il perchè di tutto questo ?
Semplice, una persona istruita e cresciuta con sani valori, non è facile da gestire e schiavizzare.

Questo voto sarà l’ennesima prova che realmente non contiamo nulla.
Votiamo per modificare una scena politica, dettata non dalle nostre necessità, ma bensì per tutelare gli interessi di chi ci chiede il voto.
Questo referendum non andrebbe visto con il solito e semplice dualismo SI – NO.
Dovrebbe risultare un voto unico in cui con il   NO,  chiediamo lo stop a questa globalizzazione,con il  SI,  chiediamo un Italia gestita da una classe seria e diligente.
Dovrebbero essere ben altri i motivi per i quali ci invitino a votare.

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